I nostri consigli di viaggio
Pellegrinaggio in Terra Santa
Pellegrinaggio in Terra Santa

Un pellegrinaggio classico in Terra Santa nei luoghi in cui Gesù è vissuto e la comunità cristiana ha mosso i suoi primi passi.

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Terra Santa e Giordania
Terra Santa e Giordania

E’ il pellegrinaggio classico della Terra santa che vi permetterà di visitare con serenità i luoghi della Galilea e Gerusalemme.

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Sinai e Giordania
Sinai e Giordania

Imponenti e inestimabili ricchezze naturali, storiche e artistiche, in questo itinerario classico ma completo

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Terra Santa Sud e Giordania
Terra Santa Sud e Giordania

Con le loro ricchezze naturali, storiche e artistiche, Israele e Giordania ci riportano alle radici più profonde della nostra civiltà.

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Viaggio in Terra Santa, scopri il pellegrinaggio in Terra Santa

Un viaggio o  pellegrinaggio in Terra Santa non è una visita guidata nei luoghi biblici, è qualcosa di diverso. In una visita guidata si tratta di trasmettere ai partecipanti tutte le informazioni, soprattutto di carattere storico e archeologico, di cui hanno bisogno per comprendere quello che vedono. Un pellegrinaggio invece è, e deve essere, un cammino interiore che ai partecipanti capita di fare, man mano che entrano in contatto con i luoghi santi per la fede, e ne comprendono il senso che hanno per loro, con l'aiuto di spiegazioni. Durante una visita il compito della guida è sopratutto di carattere informativo, in un pellegrinaggio le cose sono più complesse. Senza trascurare le necessarie spiegazioni e informazioni, la guida deve stare attenza soprattutto a quello che capita alle persone, al loro cammino interiore.

L'impegno comincia già nell'elaborare il programma, che deve essere una specie d'itinerario dell'anima, ben ordinato e graduato, con partenza e arrivo, con i passaggi e ritmi più adatti. Continua poi con tutta una serie di suggestioni, da dare nella dose giusta e nei momenti giusti, per assistere i partecipanti ad assumere le attenzioni e gli atteggiamenti necessari. Con cura continua, la guida deve tener prsente, per quanto è possibile, che cosa sta succedendo ai suoi compagni di viaggio, da segnali discreti: l'attenzione, il coinvolgimento, il grado di raccoglimento e silenziosità, l'immersione nella preghiera, il bisogno di spiegazioni, le confidenze e le condivisioni, le difficoltà e le resistenze. Senza trascurare bambini o ragazzi, perchè non si sentano messi da parte, e persone che mostrano di non avere ancora una buona esperienza di fede. A volte bisogna rallentare la progressione, perchè parte del gruppo sembra smarrirsi, a volte attenuare il programma, perchè un'altra parte dà segni di non riuscire più a percepire, a volte un colpo d'ala per raggiungere chi avanza ma perde il contatto con gli altri, a volte ancora cambiare ritmo e traiettoria per intercettare coloro che si sono allontanati, e così via.
 

Un'altra tensione, per chi guida, deriva dal dover mettere insieme l'impegno verso gli altri e il desiderio di onorare con il cuore e l'anima i posti santi visitati, di dedicare l'attenzione a Dio, a Gesù, alla Vegine santa, con una pregiera profonda, i sentimenti degni, la devozione giusta. E capita in Terra Santa che la Parola di Dio, colta nella preghiera, passi attraverso l'anima, per arrivare fino ai partecipanti. Dopo che è passata, lascia come una ferita fonda, uno svuotamento che fa sentire debole e fragile, una solitudine nella quale solo una preghiera umile riesce a farti un po' di compagnia e ridarti la forza per continuare.

Conservo nell'anima testimonianze di persone che hanno partecipato a questo tipo di itinerario, alcune confidatemi a voce altre per iscritto. Mi pare ogni volta che sia un vero miracolo. Quello cui si assiste ogni primavera, vissuta alla luce della festa della Pasqua: l'unico sole, nel medesimo terreno, fa sbocciare tanti fiori, diversi l'uno dall'altro, ma composti in una misteriosa armonia;così è degli effetti del pellegrinaggio, diversi da persona a persona, ma insieme lasciano vedere la medesima mano che accompagna, la medesima fisionomia spirituale che appare in trasparenza, quella di Gesù. 

 

                                                                                                                                                                                    don Chino Biscontin.