ll Papa vuole un incontro con le tre grandi religioni a Roma

PAPA FRANCESCO CON SIMON PERES
Fonti governative israeliane: «Francesco ha parlato a Peres di un meeting tra ebrei, cristiani e musulmani per dire no alla violenza». E il rabbino Rosen chiede un'analoga iniziativa in Terra Santa
 
 
Papa Francesco starebbe pensando di convocare a Roma un incontro tra leader e credenti delle tre grandi religioni monoteiste per lanciare un messaggio di pace e convivenza, contro la violenza e l'uso del nome di Dio per giustificare l'odio e il terrorismo. Lo affermano fonti governative israeliane. Il progetto del Pontefice, secondo queste fonti, sarebbe stato annunciato al presidente israeliano Simon Peres nel corso dell'udienza in Vaticano dello scorso 30 aprile. Anche se poi non è stato menzionato nel comunicato finale diffuso dalla Santa Sede.
 
 
Il presidente Peres «ha detto al Papa che ci sono persone che giustificano il terrorismo con il nome di Dio» e che i leader religiosi dovrebbero dire «ad alta voce che Dio non ha dato a nessuno il permesso di uccidere il prossimo». Secondo quanto riferito agli ambienti governativi israeliani in un report che sintetizza i contenuti dell'udienza, Francesco avrebbe risposto a Peres di «sostenere» l'appello contro la violenza «con tutto il suo cuore» e di «voler promuovere a Roma un incontro con la partecipazione di leader religiosi e credenti delle tre religioni» abramitiche, «allo scopo di far vedere agli occhi del mondo» che le religioni sono «contro la violenza e il terrorismo».
 
 
Dunque, stando a quanto riferito nel colloquio, il Papa sarebbe pensando a un'iniziativa finalizzata alla pace e ristretta alle tre religioni monoteiste. Non un meeting interreligioso con tutte le fedi, come quelli convocati ad Assisi da Giovanni Paolo II e nel 2011 anche da Benedetto XVI. Va ricordato che nel gennaio 2002, pochi mesi dopo gli attacchi all'America dell'11 settembre, Papa Wojtyla volle proprio nella città di San Francesco un incontro speciale con le religioni finalizzato a togliere qualsiasi giustificazione «teologica» all'uso della violenza e del terrorismo.
 
 
Ma da Israele c'è anche chi invoca dalle religioni una spinta e un incoraggiamento alla politica perché trovi soluzioni praticabili al conflitto in Medio Oriente. Un appello al Papa perché promuova un'iniziativa per la pace in Terra Santa insieme ai leader delle religioni ebraica e musulmana arriva infatti dal rabbino David Rosen, presidente dell'International Council of Christians and Jews (Iccj). Rosen, dialogando con un gruppo di giornalisti italiani, ha proposto un raduno dei leader religiosi della Terra Santa, convocato dal Papa, a Gerusalemme, per pregare per la pace nella regione. «Un momento adatto potrebbe essere nel 2015 – ha detto Rosen – in occasione del cinquantesimo anniversario dalla promulgazione della dichiarazione conciliare "Nostra aetate", sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane». Secondo il rabbino ci sarebbe bisogno di un'iniziativa del genere per «sostenere gli sforzi politici verso la risoluzione dei conflitti nella regione».
 
di Andrea Tornielli/La Stampa 03/06/2013