Il Calendario Islamico

IL CALENDARIO ISLAMICO

A differenza di quello ebraico, il calendario islamico è un calendario puramente lunare. Esso pone come suo inizio il 622, anno dell’ Egira. L’ Egira del 622 è la rottura dei vincoli tribali tra Maometto e la sua tribù di appartenenza e la conseguente fuga da Mecca a Medina. Gli anni di questo calendario sono composti da 12 mesi che possono avere 30 o 29 giorni. I giorni in un anno sono 354 soltanto, molti meno dell’ anno solare.

I MESI

·         Muhàrram (30 giorni)

·         Sàfar (29 giorni)

·         Rabì’ al-àwwal (30 giorni)

·         Rabì’ ath-thàniyya (29 giorni)

·         Ràjab (30 giorni)

·         Sha ‘bàn (29 giorni)

·         Ramadàn (29 o 30 giorni)

·         Shawwàl (29 giorni)

·         Dhu l-qà’ (30 giorni)

·         Dhu l-hìjja (29 giorni)

 

LE PRINCIPALI FESTIVITA’

Le più importanti festività dell’ anno islamico sono quattro:

·         Ashura (10 Muhàrram): questa ricorrenza acquista significati di tipo diverso in base al gruppo religioso che la festeggia. Per gli sciiti, per esempio, questa ricorrenza è caratterizzata da un clima austero di digiuno per la commemorazione del martirio dell’ imam Husayn e di 72 suoi seguaci, uccisi per ordine del califfo omayyade Yazid I. Nel mondo sunnita invece, il 9 e il 10 Muhàrram sarebbero due giorni di digiuno prima del ramadàm istituiti da Maometto sul calco del digiuno ebraico dello Yom Kippur. Nelle regioni del nord Africa questa ricorrenza è di carattere gioioso, e per molti aspetti si avvicina alla tradizione carnevalesca occidentale.

·         Id al-adha (10 Dhu l-hìjja): questa è la festa del “sacrificio” ed è vietato ogni tipo di digiuno perché i giorni che seguono sono giorni di letizia. Questa festa ricorda la totale sottomissione di Abramo a Dio. Abramo infatti Gli obbedisce anche quando gli chiede di sacrificare Isacco, il suo unico figlio. Dio però, vedendo la fede di Abramo, ordina ad un angelo di fermare la mano di Abramo e di dargli un capro da sacrificare al posto del figlio Isacco. Così, a ricordo di questo avvenimento, i mussulmani compiono un sacrificio rituale in cui l’ animale viene sgozzato per farne uscire la maggior quantità di sangue possibile. Il sangue infatti è considerato impuro.

·         Id al-fitr (1 Shawwàl): questa è la festa della rottura del digiuno del Ramadan. Il mese precedente a questa è per l’ appunto il Mese di Ramadàn. In questo mese è proibito mangiare finche è giorno, è proibito fumare, profumarsi , e bisogna astenersi dai rapporti sessuali.

·         Mawlid (12 Rabì’ al-àwwal per i sunniti, il 17 per gli sciiti): in questa festa si celebra la nascita del Profeta Maometto.