Qumran

Ai margini del deserto, verso nord, tra il versante roccioso di una montagna e un dirupo  sul Mar Morto, sorge Qumran, una piccola località che deve la sua fama ai Rotoli del Mar Morto, i manoscritti degli esseni che nel 1947 furono ritrovati da un pastore beduino in una grotta. Poco dopo fu scoperto l'insediamento degli esseni, la terza fazione religiosa degli ebrei           ( insieme a fadducei e farisei) che, costituitasi verso la metà del II secolo a.C. , decise di ritirarsi in questi luoghi nel 50 a.C. delusa dalla corruzione e dalla rilassatezza morale dei costumi di Gerusalemme. Scelsero le inospitali rocce di Qumran come loro sede privilegiata e per due secoli dettero vita a una società comunitaria, basata sul lavoro dei campi ( nella vicina En Gedi) e sugli esercizi spirituali. L'insediamento subì per due volte una violenta distruzione: la prima , nel 31 a.C. a causa di un terremoto; fu ricostruito per essere distrutto definitivamente dai romani nel 68 d. C. in seguito alla guerra giudaica.

Oggi vi si possono visitare quelle che gli arabi chiamano Khirbet Qumran  ( rovine di Qumran ) ciò che resta dell'insediamento monastico e delle grotte degli esseni, che si estende su quadrilatero di 35 metri per lato. Il complesso abitativo che conta anche un acquedotto,  di cui sono ancora visibili i canali di scolo e le cisterne per l'approvigionamento idrico, oltre alle vasche per i bagni rituali purificatori.                    Il monastero propriamente detto è articolato in diversi ambienti, ma privo dei dormitori, che erano dislocati appunto nelle grotte dei dintorni. Una torre posta all'ingresso, accnato al cortile, da qui isi accede alla cunia; oltre sorge un corpo quadrato che al pian terreno ospitava il refettorio ( adiblto ai pasti e alle riunioni) , al piano superiore lo scriptorium e un deposito in cui sono stati rinvenuti vasi in argilla. Nella sala della bibblioteca con ogni probabviulità dovettero avere origine i Rotoli .  A est dell'insedfiamento così detto " dei vivi" si trova la necropoli che ospita circa 1200 tombe